Questo tipo di combattimento viene anche chiamato MMA: Mixed Martial Arts (arti marziali miste) perché è possibile parteciparvi con qualsiasi arte marziale. Infatti i tornei di vale tudo sono nati con lo scopo di mostrare quale fosse l'arte marziale migliore. A causa del suo regolamento estremamente ridotto, il vale tudo offre spesso spettacoli molto cruenti dove gli atleti possono ferirsi a volte anche in modo grave. Anche per questo in molti paesi, esso è bandito e ne vengono consentite solo forme più limitate dal punto di vista regolamentare (come il free fight, la shoot boxe ecc.). Nonostante questo negli ultimi anni sta riscuotendo un ampio successo a livello mondiale e molti di questi bandi stanno gradualmente venendo rimossi. In Italia questo sport è praticato da un numero ristretto di atleti in rapida crescita numerica. La prima competizione Italiana è stata New Generation Tournament che ancora oggi ospita atleti Italiani e internazionali con cadenza semestrale o annuale ora affiancata da altri eventi simili che presentano un numero sempre più alto di match di questa disciplina come Kombatfestival, La resa dei conti, Mix Fighting Fever, Slam Tournament ed altri. Dal 2004 esiste anche un campionato Italiano a contatto leggero creato da Mma-italy (che promuove anche e soprattutto il contatto pieno), che da la possibilità ai praticanti delle più svariate discipline da combattimento e/o arti marziali di confrontarsi tra loro utilizzando un regolamento molto permissivo, ma con minori rischi di infortunio e conseguenti match meno cruenti rispetto alla compagine a contatto totale. Il campionato Italiano a contatto leggero, meno violento e sicuramente differente sotto diversi aspetti dalla compagine a contatto pieno, ha ogni anno e ad ogni tappa riscosso un numero sempre più elevato di adesioni sia di atleti che di teams partecipanti ed ha contribuito e sta ancora oggi contribuendo ad allargare il bacino di atleti Italiani in questo sport, ancora di nicchia, in maniera esponenzialiale, infatti sono molti quegli atleti che dopo aver partecipato a questi eventi hanno deciso di fare il passo successivo, e dunque sperimentare il contatto pieno. La vittoria, nel contatto totale, può ottenersi per knock out, per sottomissione, per resa da parte di uno dei due contendenti o ai punti. Ne consegue che gli atleti sono portati a non indossare paratibie né grossi guantoni che smorzerebbero la potenza del colpo. Nel Contatto Leggero, sono obbligatorie diverse protezioni, come paratibie conchiglia e paradenti, e rimangono di uso facoltativo corpetto, caschetto protettivo ed altre protezioni, in questa versione, si vince per sottomissione o ai punti, non è previsto il Knockout (KO).
Generalmente gli atleti vincenti in questi tornei conoscono almeno due stili di combattimento: uno per le percussioni (muay thai, kickboxing, boxe), ed uno per la lotta (Lotta libera, Grappling, luta livre, jiu jitsu brasiliano, lotta greco-romana). Ma un fighter completo deve saper lottare in piedi (lotta libera e greco-romana), lottare a terra (grappling) e colpire (muay thai/kickboxing).
Vale tudo nel mondo
Il concetto del Vale Tudo, ovvero dei combattimenti senza regole, è stato esportato dal Brasile ben presto anche nel resto del mondo. Giappone e alcuni stati americani hanno proposto attorno agli anni Novanta la loro personale versione della disciplina. Il campionato più importante è famoso al mondo è l'Ultimate Fighting Championship (UFC) che fu creato all'inizio degli anni '90 e oggi ha tappe in tutto il mondo con cadenza mensile, un reality show e decine di sponsor.
Uno dei più famosi tornei di Vale Tudo è quello dell' International Vale Tudo Championships (IVC). Il più famoso combattente italiano di UFC è probabilmente l'ex pugile Alessio Sakara di Pomezia.
|